QUALI ESAMI FARE AL MOMENTO GIUSTO
Nel corso della vita di ogni paziente è probabile che venga suggerito di eseguire esami clinici per diagnosticare una eventuale malattia cardiaca o, se questa fosse già stata documentata, per seguirne nel tempo l’evoluzione.
La scelta appropriata del tipo di esame da svolgere spetta al cardiologo che, dopo aver spiegato le finalità dell’esame e le modalità di svolgimento, concorderà con il paziente la strategia ipotizzata.
Non esiste una strategia unica: in considerazione del tipo di malattia cardiaca, ad ogni paziente, in funzione della fase della malattia, verrà proposto il test più appropriato.
Gli esami devono essere proposti al singolo paziente, al momento giusto: esami inutili, oltre ad essere potenzialmente pericolosi, possono determinare un allungamento delle liste di attesa, facendo ritardare l’effettuazione di esami in persone che ne hanno reale bisogno. È preferibile quindi evitare l’autoprescrizione, ma rivolgersi sempre al cardiologo di fiducia per un consiglio e al proprio medico curante per eventuali ulteriori approfondimenti.
CONSIGLI UTILI GENERALI
- Ricordarsi sempre di portare con sé tutta la documentazione clinica: quello che può sembrare inutile può essere utile al cardiologo che esegue l’esame, anche in termini di confronto con quanto fatto in precedenza.
- In assenza di specifiche indicazioni, anche il giorno dell’esame assumere i farmaci che sono stati prescritti.
- Regolarizzare in anticipo la situazione amministrativa, per evitare file dell’ultima ora con conseguenti ritardi nell’orario di presentazione all’esame.
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